Campo Base dell’Everest

Campo Base dell’Everest

Dicembre 1, 2020 Cammini 0
campo base everest montagna

Nepal

“Verso la montagna più alta del Mondo...”

Campo Base dell’Everest- Ai piedi di “Chomolungma”.

  • Uno dei 10 Trekking più affascinanti del mondo
  • Sognando la conquista della “Madre dell’Universo” e dei suoi 8848 m
  • 130 Km sulle orme di chi, nella storia, è riuscito nella grande ascesa e ne ha fatto dei records o pellicole cinematogafiche

Ti senti affascinato dai “Giganti Bianchi della Terra”…?

L’Alta Montagna è la tua passione…?

Ma Soprattutto…

Vuoi Vivere l’emozione di affrontare uno dei 10 Trekking più belli del Mondo…?

Se anche solo leggendo queste domande ti brillano gli occhi allora

Benissimo… ci siamo…!!!

Prepara il tuo zaino, saluta gli amici, i parenti o chi vuoi tu e si parte:

Ti basteranno 15 giorni.

Obbiettivo: Campo Base dell’Everest 5340 m.

La prima cosa che ci teniamo a precisare è che la difficoltà principale di questa avventura non sta tanto nella tecnicità del percorso quanto nella capacità di acclimatamento ovvero, per chi non lo sapesse, la procedura di avvicinamento graduale all’alta quota, con soste frequenti e pernottamenti ad altitudini gradualmente più elevate, al fine di evitare i disturbi tipici del mal di montagna.

Ma non preoccuparti… Non sarai solo!

Circa 40.000 persone all’anno intraprendono questa avventura.

Raggiungerai quote che superano i 5000 metri e per tanto è altamente consigliabile un buono stato, sia fisico sia di allenamento, per poter vivere la tua avventura a pieno.

Se pensi di avere tutti questi requisiti allora andiamo avanti con il nostro viaggio.

L’itinerario classico verso il Campo Base dell’Everest è di 130 Km con andata e ritorno da Lukla, Nepal orientale.

Tieniti forte al seggiolino e allaccia bene le cinture di sicurezza!!

L’adrenalina avvolgerà il tuo corpo già nel volo aereo che collega Kathmandu a Lukla.

40 minuti di energia pura che termineranno solo quando i motori si saranno spenti.

Sei appena atterrato nell’aeroporto più pericoloso del mondo… a 2840 metri sul livello del mare.

Benvenuto alla porta d’accesso del tuo incredibile trekking himalayano, regno di bandierine di preghiera colorate, figlie dei cavalieri del vento e delle suggestive case da tè.

L’atmosfera che ti avvolge è unica al mondo.

Il sentiero già da subito ti regala viste su panorami mozzafiato, snodandosi lungo la valle del Khumbu, attraversando più volte il fiume Dudh Koshi su ponti sospesi.

campo base everest ponte sospeso

Il Parco Nazionale del Sagarmatha ti apre le sue porte, con le sue foreste di conifere, ripidi tornanti e popolazioni di yak.

L’ossigeno nell’aria inizia a diminuire e i tuoi passi si fanno via via più faticosi ma l’entusiasmo è più forte della fatica…

Sei finalmente giunto a Namche Bazaar con i suoi 3440 m.

Regno del popolo sherpa e delle loro bancarelle, incastonato tra le dorsali delle più famose vette himalayane.

Con il sole alto nel cielo puoi già ammirarlo da lontano… con tutta la sua magnificenza!

“Dio del cielo” per i nepalesi, “Madre dell’Universo” per i tibetani…

Per noi occidentali la vetta più alta del Pianeta Terra:

L’Everest.

Namche Bazaar, il luogo migliore per il tuo acclimatamento!!

Riprese le forze si riparte in direzione nord-est verso Tengboche e il suo importante monastero buddhista.

Si continua a salire stai per giungere a 3867 metri sul livello del mare.

Cosa ne pensi…?

Sei pronto a farti stravolgere dagli spettacolari tramonti che avvolgono i picchi più noti dell’Himalaya?

Anche i meno sensibili cedono ai propri sensi restando inebriati da tanta Bellezza!!!

Ma come ogni attimo che va colto sul momento, guarda e passa perché non ci si può fermare…

il Campo Base dell’Everest è ancora distante

Il sentiero continua e la salita pure, dobbiamo arrivare a Dingboche per poi acclimatare nuovamente… quota 4360 m.

La vegetazione cambia, l’alta montagna si fa sentire, tutto intorno a noi diventa più rigido.

Sempre più l’ossigeno inizia a scarseggiare!

Il monte Lhotse e i suoi 8516 m. ne dominano incontrastati il panorama.

Quanto piccoli ci sentiamo difronte alla forza della Natura.

Siamo giunti al decimo giorno circa e il sentiero continua a salire.

Superiamo Lobuche (5010 m.), ultimo vero villaggio della Valle del Khumbu e proseguiamo verso Gorak Shep.

Attraversare le morene dell’immenso ghiacciaio non è cosa semplice… ma perché mollare, ci siamo quasi, il Campo Base dell’Everest è vicinissimo.

Quante emozioni si vivono in questi attimi… in questo luogo così remoto!

Si percepisce l’energia di chi, in cima alla “Vetta del Gigante Bianco”, ci ha messo veramente piede.

Nella storia circa 5000 persone ci sono riuscite e più di 200 hanno perso la vita nel tentativo di scalata.

Tanti sono i records sbalorditivi…

Tra i più celebri l’ascesa nel 2010, di J.Romero appena tredicenne

e nel 2013 la grande scalata del giapponese Y. Miura all’età di 80 anni.

Ma la storia più entusiasmante riguarda lo svedese Göran Kropp che nel 1996 partì in bicicletta da casa sua in Svezia, pedalò fino al Campo Base, scalò la Montagna (al secondo tentativo) senza l’ausilio delle bombole d’ossigeno ed infine tornò a prendere la sua bici per fare ritorno in patria.

Sbalorditivo!!! Quasi surreale!

Non trovi…?

Ma torniamo al nostro Trekking himalayano!!

Come dicevavamo, siamo quasi arrivati alla nostra meta.

Dal piccolo villaggio di Gorak Shep (5164 m.) e il suo lago ghiacciato coperto di sabbia la nostra scalata verso il Campo Base dell’Everest ha le ore contate… un paio circa!

Tanta fatica ma quanta emozione… sei finalmente arrivato!

Non farti cogliere impreparato… purtroppo il Campo Base non offre una bella veduta dell’attesa Montagna ma la famosa cascata di ghiaccio di Khumbu è lì ad attenderti!

campo base everest cascata ghiaccio

L’atmosfera che si respira è comunque magica… da lì sono partiti tutti gli eroi che la “Madre dell’Universo” e i suoi 8848 metri hanno affrontato.

Siamo sicuri che una domanda ti sta sorgendo spontanea!!

Ma dopo tutti questi km come riesco ad ammirare la vetta del “Gigante” da vicino?

Ed ecco subito la risposta…

Da Gorak Shep parte una scalata di circa 2 ore che porta fino a Kala Patthar (5545 m).

Finalmente, da questa posizione, l’Everest, ti si rivela con tutta la sua magnificenza e splendore.

Non ti resta che respirare a pieni polmoni (se ci riesci)… e viverti a pieno questo istante!

Ci sei riuscito…!!! hai superato anche questa sfida… complimenti!

Il resto del Trekking…???!!

Beh cosa possiamo dire…

A meno che non ti senta così preparato per iniziare a pensare alla vera scalata della “Grande Montagna” il resto è tutto in discesa e la strada ormai la conosci…

E’ giunto il momento di tornare a Lukla e pensare al prossimo viaggio da fare insieme!!!

Buon rientro dal Campo Base dell’Everest…

campo base everest mappa

CAMPO BASE DELL’EVEREST: QUANDO ANDARE

Gli AcchiappaCammini ti consigliano di programmare il tuo Trekking verso il Campo Base dell’Everest nei periodi che vanno da Ottobre a Dicembre oppure da Marzo a Maggio.

Si può raggiungere la meta anche in altri periodi dell’anno ma con modifiche all’itinerario.

Fare trekking in Nepal è un’esperienza unica al mondo ma non bisogna farsi cogliere impreparati.

Le condizioni climatiche e relative temperature sono fattori essenziali per la buona riuscita del tuo viaggio.

In primavera (da Marzo a Maggio) la natura è rigogliosa e tendenzialmente il cielo è sereno, solo al pomeriggio sono possibili rannuvolamenti sulle montagne.

In estate (da Giugno a Settembre) non è consigliabile avventurarsi in Nepal per via dei monsoni.

Le giornate sono generalmente coperte e piovose.

In autunno (da Ottobre a Dicembre) è considerata la migliore stagione per il trekking in queste zone.

Le giornate sono generalmente limpide e il sole risplende sulle cime innevate.

Unica pecca, il grande numero di escursionisti che si avventurano tra le montagne himalayane.

Detto ciò… Non ti resta che scegliere il periodo migliore per il tuo trekking verso il Campo Base dell’Everest.

CAMPO BASE DELL’EVEREST: COME ARRIVARE

Come hai letto in precedenza il percorso del trekking verso il Campo Base dell’Everest è di andata e ritorno da Lukla.

L’Aeroporto di riferimento è il Lukla Airport, situato a 2846 m s.l.m.

Inaugurato nel 1965 e nel 2008 intitolato alla memoria di sir. E. Hillary e T. Norgay, i primi escursionisti a scalare l’Everest.

Considerato uno degli aeroporti più pericolosi del mondo per via della breve pista in pendenza, della sua particolare collocazione e delle particolari condizioni metereologiche.

Circa 40 sono i minuti che collegano Katmandu a questa destinazione e il servizio è affidato a piccoli aeromobili turboelica, gli unici insieme agli elicotteri, in grado di atterrare o decollare da questa pista.

In conclusione, trova la migliore offerta aerea per Kathmandu e poi il gioco è fatto!

Oppure, puoi anche decidere, come fanno in tanti, di affidarti alle tante agenzie di trekking o escursionismo, le quali, oltre a preparare al meglio il tuo viaggio verso il Campo Base dell’Everest, organizzeranno anche tutti i trasferimenti da e per l’Italia.

CAMPO BASE DELL’EVEREST: COSA PORTARE

Come abbiamo visto il trekking verso il Campo Base dell’Everest è un’avventura ad alta quota per tanto è raccomandata una buona attrezzatura da alpinismo.

Ci teniamo a ripetere che il percorso non è particolarmente impegnativo e per tanto è necessario essere in buona salute e avere una discreta preparazione atletica ma senza essere dei super atleti con grandi nozioni di alpinismo.

Durante la giornata vengono percorsi all’incirca 6/7 km a seconda dei dislivelli e viene anche data la possibilità di lasciare i vostri bagagli ai portatori locali o alle vostre guide nei tratti più difficoltosi.

Ma vediamo le altre info…

Le temperature possono raggiungere i -20 gradi Celsius di notte e al mattino presto mentre durante il giorno, se il sole è alto in cielo, si superano abbondantemente gli zero gradi.

Consigliamo per tanto di vestirsi a strati per poter essere preparati a qualsiasi ora del giorno e…

Una buona protezione solare è meglio ricordarsela!!

Per quanto riguarda i pernottamenti, lungo il percorso, è possibile alloggiare presso le tante piccole locande e case da tè sparse tra i villaggi Sherpa.

Tutte le sistemazioni sono molto spartane, senza riscaldamento e senza energia elettrica.

Ti consigliamo quindi di munirti di pannello solare da trekking o powerbank solare per poter ricaricare i tuoi dispositivi con l’ausilio del sole.

Si dorme in piccoli letti di legno con materassino e sacco a pelo.

I pasti principali consistono generalmente in carne di yak, riso e zuppe e si consumano all’interno delle stesse umili locande.

Al tramonto, durante la cena, viene accesa una stufa alimentata a legna o con sterco di yak, che viene poi spenta prima della notte, per tanto, la temperatura durante il sonno crollerà notevolmente…

Meglio coprirsi per bene!!!

Detto ciò… non ti resta programmare il tuo trekking…

Una buona Mappa ed una buona Guida sono indispensabili!

Il Campo Base dell’Everest ti aspetta… Buona Avventura dagli AcchiappaCammini.

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